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Le citamine (cytamins): una nuova classe di regolatori del metabolismo per la prevenzione dell'invecchiamento.

La bioregolazione è un nuovo campo della ricerca medica che studia i meccanismi molecolari e cellulari responsabili del mantenimento dell'omeostasi, cioè della condizione di equilibrio dell'organismo nel suo complesso, e lo sviluppo di nuove sostanze e dei metodi necessari per restaurare le funzioni fisiologiche dell'organismo allo scopo di prevenire e curare le malattie.

Ogni giorno l'organismo umano è sottoposto all'azione negativa di numerosi e differenti agenti stressanti e dannosi fra i quali possiamo considerare fattori ambientali, agenti fisici pericolosi come le radiazioni ionizzanti o numerose sostanze tossiche, la malnutrizione etc. Tali esposizioni stimolano lo sviluppo, all'interno dell'organismo, di meccanismi di adattamento e di compenso che però, come tutte le sollecitazioni eccessive e prolungate, diventano a loro volta causa di patologie e di invecchiamento prematuro. Tutto ciò rende necessario sviluppare, e perfezionare con la pratica clinica, nuovi metodi utili alla correzione delle funzioni dell'individuo, alla protezione dagli agenti stressanti esterni, al rallentamento dell'invecchiamento ed all'aumento della longevità. Infatti lo scopo essenziale della "ars medica" è la prevenzione e la cura delle malattie nonchè la ricerca del limite massimo della vita umana. A questo proposito, numerose ricerche e studi clinici condotte dal 1971 al 1996 all'Istituto di Bioregolazione e Gerontologia di San Pietroburgo (Russia) hanno dimostrato l'enorme efficacia dei così detti "bioregolatori peptidici" nell'ottenere il riaggiustamento dei meccanismi difensivi del paziente, con particolare rilevanza per quelli del sistema immunitario, e la correzione dei livelli fisiologici del metabolismo di organi e tessuti, aspetto quest'ultimo che è il caposaldo per la prevenzione primaria (cioè quella che deve essere attuata per evitare che si sviluppi la malattia, che è poi la prevenzione vera) di varie malattie e stati patologici. Infatti, lo stato di malattia, in particolare quello correlato all'invecchiamento, è sostanzialmente dovuto ad un'alterazione del bilancio mitotico degli organi funzionanti, cioè del rapporto ottimale tra cellule in divisione e cellule in via di maturazione, tra cellule adulte e cellule morenti. Tali rapporti tra cellule in diverso stadio di maturazione sono regolati dai sopra menzionati bioregolatori peptidici che sono un particolare tipo di proteine, specifiche per ogni singolo tessuto, associate alla cromatina del nucleo delle cellule che agiscono come regolatori specifici della divisione e della differenziazione cellulare. Purtroppo, fino a poco tempo fa, l'uso di queste molecole per scopi medici e gerontologici era impossibile a causa della loro breve emivita plasmatica e citoplasmatica quando somministrate come sostanza purificate.

Il programma dell'Istituto di Bioregolazione e Gerontologia di S. Pietroburgo per il periodo dal 1996 al 2000 si è focalizzato sullo sviluppo di un multiforme approccio alla prevenzione ed alla correzione dei fenomeni di invecchiamento del soggetto, precoce o meno, dovuto ai fenomeni involutivi tipici dell'età avanzata. Tale approccio è basato sull'impiego dei bioregolatori peptidici e di addittivi alimentari biogicamente attivi da essi derivati. L'esperienza e l'investigazione clinica condotte sono finalmente esitate in un metodo completo per la prevenzione delle patologie correlate all'età, per il rallentamento dei processi di invecchiamento e per l'aumento della vita media, basato sulla correzione dei disturbi dell'omeostasi grazie alla creazione di analoghi stabili, e pertanto meno degradabili, dei bioregolatori peptidici: le citamine.

Queste molecole, che non hanno similari nella pratica medica a livello mondiale, sono una nuova classe di integratori alimentari naturali biologicamente attivi, e quindi in grado di svolgere un'attività correttiva sulle funzioni dei tessuti e degli organi del corpo umano dal momento che le sostanze in esse contenute sono essenziali per il corretto funzionamento e per la nutrizione di tali organi e tessuti. Questi integratori, di cui ne esistono attualmente 17 sottotipi, non sono attualmente considerati farmaci; sono costituiti da complessi nucleoproteici con azione organotropica (cioè con la tendenza a migrare verso l'organo specifico di destinazione), associati a concentrazioni fisiologiche ed assimilabili di microelementi e sostanze minerali (rame, zinco, magnesio, manganese, ferro, fosforo, potassio, calcio, sodio e altri), e vitamine (tiamina, riboflavina, naicina, retinolo, alfa tocoferolo); contengono infine piccole quantità di proteine e di grassi nella loro struttura e sono praticamente privi di carboidrati e quindi possono essere considerati come prodotti ipocalorici che possono essere utilizzati anche nelle diete praticate allo scopo di perdere peso corporeo; non contengono addittivi o sostanze estranee e tossiche all'organismo, sono privi di effetti collaterali, non hanno controindicazioni e sono compatibili con cibi e farmaci.

Dal momento che la malnutrizione ed i fattori ambientali avversi impediscono ai tessuti ed agli organi di assumere la composizione e la quantità necessaria di sostanze nutritive, le citamine in quanto integratori alimentari determinano un funzionamento ottimale ed una nutrizione completa di tessuti e di organi permettendo alle cellule che le captano, con le quali esse hanno affinità, di raggiungere il livello ottimale di funzione.

L'applicazione delle citamine è pertanto raccomandata:

  1. per aumentare la resistenza dell'organismo a fattori sfavorevoli (climatici, ecologici, occupazionali, stress psicoemozionali e di altro tipo);
  2. per prevenire differenti stati patologici e complicanze;
  3. per accelerare la riabilitazione dopo lunghe malattie, traumi, interventi chirurgici;
  4. nella malnutrizione e nelle diete per perdere peso;
  5. nel sovraccarico fisico (sports e body building compresi);
  6. per mantenere le funzioni degli organi ed apparati principali dell'organismo dell'anziano riducendo contemporaneamente il rischio di patologia.

Pertanto, visto l'alto potere nutrizionale e fisiologico per la nutrizione bilanciata di tutte le categorie d'età della popolazione, le citamine sono indicate ed utili per ognuno, ma addirittura per il bambino e per gli anziani possono rivelarsi indispensabili.

Infatti, le indicazioni all'uso delle citamine sopra esposte sono condizioni che determinano o un'aumentato fabbisogno di sostanze nutritive o una ridotta captazione delle stesse e quindi nel complesso una sorta di malnutrizione cellulare. Il fenomeno della normale percezione delle sostanze nutritive da parte delle cellule dei tessuti venne chiamata "nutricezione" ed una nutricezione alterata cambia in peggio tutte le fasi del metabolismo cellulare. Le citamine agiscono pertanto a tutti i livelli di tale metabolismo, dal trasporto delle sostanze nutritive attraverso la membrana cellulare fino all'eliminazione dei loro prodotti finali. In tutti i casi comunque non stimolano né inibiscono il metabolismo cellulare.

Nonostante non siano farmaci nel senso proprio del termine, le citamine posseggono comunque un importante potenziale curativo. L'effetto regolatorio sulle funzioni degli organi e degli apparati proprio delle citamine permette di usarle come induttori all'adattamento alle varie situazioni di stress. L'applicazione delle citamine per alcune settimane durante e dopo periodi di stress ad esempio lavorativi (esposizione a sostanze chimiche pericolose, comprese gas, oli, scarichi industriali, etc, stress emotivi e psichici, radiazioni ionizzanti, irradiazione di microonde, eccessiva esposizione a vibrazioni o rumori intensi, fattori climatici, geofisici, cronopatogenici sfavorevoli) migliora sensibilmente le capacità di recupero dell'organismo.

L'uso delle citamine appare particolarmente utile negli stati di confine tra la salute e la malattia. Questi sono periodi fisiologici di passaggio tra una fase della vita ed un'altra particolarmente pronunciati nei bambini e negli adolescenti così come durante il periodo del climaterio femminile e nelle fasi di andropausa maschile e nell'invecchiamento. In questi periodi sono particolarmente frequenti la diminuzione delle difese dell'organismo e pertanto la predisposizione ad ammalare di differenti malattie e patologie. L'uso delle citamine permettendo e accelerando il recupero dei meccanismi di difesa dell'organismo ne determina la prevenzione; anche qualora la malattia fosse insorta precedentemente con interessamento a carico dei sistemi immunitario, nervoso, cardiovascolare, respiratorio, urinario e di altri organi ed apparati le citamine aiutano il più rapido recupero del paziente; inoltre grazie ai meccanismi sopra citati, sono utili nei periodi successivi agli interventi chirurgici, o postraumatici, dopo infezioni acute o croniche, e malattie infiammatorie, ustioni o congelamenti, dopo radio- o chemioterapie.

Dott. Giorgio Castello

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